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Il Museo di Storia Naturale di Verona apre le sue porte ad una mostra dedicata agli animali tipici del territorio di montagna, un progetto importante nato dalla voglia di ritrovarsi ad ammirare questi splendidi esemplari.
La mostra dal titolo “Gli animali di Natale, la vita di inverno sulle nostre montagne” è un’idea per famiglie, adulti e bambini che amano la storia naturale e adorano perdersi nella storia.

L’organizzazione perfetta rispetta le normative Covid per il distanziamento sociale al fine di garantire sicurezza e accesso alla mostra senza problemi di distanziamento a basso rischio contagio.

A seguire una piccola guida con indicazioni generali sulla Mostra

Mostra al Museo di Storia Naturale “Gli animali di Natale, la vita di inverno sulle nostre montagne” : il concetto di letargo inteso come ibernazione

La mostra “Gli animali di Natale, la vita di inverno sulle nostre montagne” curata dal maestro Leonardo Latella si caratterizza per un percorso articolato e lineare in cui lo scopo è far conoscere la visitatore il mondo degli animali che abitano le montagne.

L’idea è mostrare le loro abitudini, caratteristiche, esporre in modo scientifico i processi vitali degli stessi tra cui la fase del letargo.
In particolare, vengono chiarite con termini accessibili al grande pubblico le strategie a cui nel tempo questi animali sono giunti per sopravvivere ai freddi inverni e le diversità di adattamento tra una specie e l’altra in merito al letargo, alla scelta delle provviste e allo stile di vita.

Le tematiche del letargo ovvero ibernazione vengono affrontate in un minuzioso uso di termini e dettagli scientifici in cui si rende edotto il visitatore sulla complessità del procedimento e l’importanza del medesimo per la sopravvivenza a basse temperature.

Durante il letargo l’animale accumula grasso per consentire al corpo di auto-riscaldarsi e creare una sorta di isolamento che gli permette di affrontare la stagione invernale senza morire di fame per la scarsità di cibo e per l’eccessivo gelo.

Alcune specie affrontano il letargo individualmente e altre in gruppo.

La parola letargo si accosta al processo del sonno ovvero la classica immagine dell’animale che dorme tutto l’inverno e su sveglia in primavera, ma in realtà è molto di più è un processo fisiologico che l’animale attiva per non farsi cacciare e per sopravvivere nei mesi più difficili limitando e conservando le energie in modo da supportare anche le situazioni più complicate.

Quali animali è possibile ammirare alla Museo di Storia Naturale?

Alla nuova Mostra di Storia Naturale dedicata agli “animali di Natale, la vita di inverno sulle nostre montagne” sono presenti le diverse specie che animano le Alpi come orsi, stambecchi, marmotte, mammiferi e uccelli che non sono conosciuti da tutti, perché si tratta di specie che appartengono al mondo della montagna e per cui l’incontro diretto è più complesso a meno che non si abitano queste aree.

Disposti in modo da essere raffigurati in una sorta di habitat naturale, ogni animale è accompagnato da una descrizione minuziosa per caratteristiche, abitudini stile di vita.
Interessante sono le differenze di comportamento tra le diverse specie, che del resto rappresenta lo scopo della Mostra, ossia la volontà di confrontare abitudini di specie animali che abitano una determinata area.

Informazioni utili per accedere alla Mostra “Gli animali di Natale, la vita di inverno sulle nostre montagne”

Chiunque voglia partecipare all’evento “Gli animali di Natale, la vita di inverno sulle nostre montagne”, la Mostra ha avuto iniziato il 15 dicembre 2021 e terminerà il 30 gennaio 2022 dal martedì alla domenica dalle ore 10 fino alle 18.

I biglietti possono essere comprati online sul sito per saltare la fila o direttamente al Museo.

Il prezzo varia a seconda dell’età, se si partecipa individualmente o in gruppo. Il costo del biglietto unico intero è di 4,50 euro.
Chi lo desidera può accedere alle visite guidate su richiesta.
In virtù della situazione pandemica l’accesso è possibile solo ai visitatori con Green Pass al fine di limitare il diramarsi del virus e in gruppi che consentano di mantenere il distanziamento sociale.