Eventivalpolicella cantine

La primavera è una delle stagioni migliori per imboccare le strade che attraversano la profumata e verdeggiante vallata della Valpolicella e avventurarsi alla scoperta di alcuni dei vini più rinomati sullo scenario internazionale: Valpolicella Classico, Ripasso, Recioto ed Amarone. Basta scovare le numerose cantine (sono più di 400!) che si nascondono tra le viti della celebre valle veronese e lasciarsi inondare dai marcati e ineguagliabili sapori dei rossi della Valpolicella: anche in questo maggio, Villa Nichesola, immersa nel suo paradisiaco angolo di verde nell’est di Verona, è la base ideale per intraprendere un viaggio enologico di tale portata!

Quali sono le migliori cantine della Valpolicella?

In Valpolicella con il vino non si scherza e a testimoniarlo è la lista di cantine, tra le più apprezzate al mondo, che la vallata veronese ospita:

  1. Masi. La sua sede storica è situata a Sant’Ambrogio di Valpolicella e vanta più di 250 anni di esperienza nel campo vinicolo: basti pensare che le origini di questa cantina risalgono al 1772, quando la famiglia Boscaini fece la prima vendemmia nei pregiati vigneti del “Vajo dei Masi”, valle nel cuore della Valpolicella Classica da cui ha preso il nome l’azienda. Ancora oggi è un punto di riferimento mondiale per la produzione di Amarone;
  2. Allegrini. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una cantina secolare: dal XVI secolo la famiglia Allegrini, di Fumane, tramanda la cultura e la passione per il vino, avendo perfezionato, soprattutto nel Novecento, l’arte della vinificazione, apprezzata tuttora nella composizione dei suoi caratteristici vini;
  3. Tommasi. Dal 1902, sotto l’impulso di un contadino visionario, Giacomo Tommasi, che a Pedemonte acquistò un terreno che ancora oggi è la sede principale dell’azienda, questa cantina ha cominciato a primeggiare con i suoi inconfondibili vini. Da segnalare anche la sua galleria d’affinamento dell’Amarone, davvero suggestiva alla sola visione;
  4. Ugolini. Si tratta di una tenuta circondata nel verde di San Pietro in Cariano: alla location unica, si abbina la capacità nella produzione di vini di qualità che ha sempre contraddistinto la famiglia Ugolini, pure nell’ambito del biologico;
  5. Bertani. Vino di qualità sopraffina in una villa circondata da natura e vigneti: le visite alla tenuta Bertani, oltre a un’esperienza vinicola di rilievo, offrono anche una bellezza paesaggistica rara, nei pressi di Arbizzano, a Negrar;
  6. Accordini. Una storia iniziata agli albori del Novecento, a 550 metri di altitudine nelle zone collinari di Fumane: da quel momento Accordini si è imposta come cantina più alta della Valpolicella, nella quale vengono prodotti particolari vini biologici derivanti da uve accarezzate dalla fresca aria di montagna.

Dall’Amarone al Valpolicella Ripasso

Esplorando le numerose cantine, sarà possibile degustare tutte le eccellenze vinicole della Valpolicella, tra cui l’Amarone e il Ripasso. Due vini tra cui scorre un legame di parentela, ma che, all’assaggio, differiscono in maniera evidente. L’Amarone, con il suo profilo robusto, complesso e aromatico, è a tutti gli effetti il re della Valpolicella. Deriva dall’appassimento naturale e prolungato di varie uve (Corvina, Rondinella, Corvinone, Oseleta e Negrara), che provoca l’evaporazione dell’acqua all’interno degli acini, rendendo il vino ricco, corposo e dalla gradazione alcolica più elevata.

Grazie a queste caratteristiche, l’Amarone si è imposto come vino di pregio in tutto il mondo, e pensare che il suo regno è cominciato per errore: da una botte di Recioto (il vino dolce per antonomasia della Valpolicella) dimenticata in cantina, in cui i lieviti avevano trasformato gli zuccheri in alcol, tramutando il vino da dolce a secco. Al primo assaggio, Adelino Lucchese, capo cantina della Cantina Sociale di Negrar nel 1936, esclamò: “Ma questo non è amaro, è amarone!”. E così il dominio di questo vino unico è iniziato.

Il Ripasso invece è, in un certo senso, il figlioccio dell’Amarone e dunque potrebbe essere definito il principe della Valpolicella: viene prodotto a partire dal Valpolicella Classico che, dopo la fermentazione, viene ripassato nelle vinacce del rosso nato per errore. In questo modo riesce a combinare la freschezza del Classico con la complessità aromatica del re dei vini, presentando note speziate e una struttura tannica più morbida rispetto a quella dell’Amarone. La versatilità è senza dubbio uno dei suoi punti di forza.

Le degustazioni di vino nelle cantine della Valpolicella

Il carattere e la raffinatezza dei vini della Valpolicella sono il motivo trainante per una stimolante gita attraverso le cantine della vallata veronese. Ma, a guardare più nel profondo, non è il solo, perché ormai le aziende vinicole offrono ai propri visitatori esperienze a tutto tondo. Fare una degustazione infatti non significa soltanto assaggiare i vini, ma anche provare i cibi tipici della zona, scoprire la storia della cantina e della famiglia che lavora alle sue spalle, visitare luoghi suggestivi dal punto di vista naturalistico e ampliare il proprio bagaglio culturale nell’ambito enologico. Sapori, convivialità, storia e cultura: cosa aspetti a tuffarti nell’inebriante mondo delle cantine della Valpolicella?
Meta description: Valpolicella cantine: vieni a scoprire l’inebriante mondo dell’Amarone e degli altri vini veronesi, tra storia, cultura, convivialità e location suggestive